Il blazer giusto: come sceglierlo e come usarlo
Vestibilità, costruzione, tessuto e abbinamenti: quattro elementi per scegliere una giacca che entri davvero nel tuo guardaroba.
Ci sono capi che si acquistano per un’occasione e capi che, se scelti bene, finiscono per accompagnare gran parte del guardaroba. Il blazer appartiene alla seconda categoria.
Può essere indossato con una camicia e un pantalone classico, con un chino, sopra una polo o una maglia e persino con un denim. Ma proprio perché è così versatile, vale la pena sceglierlo con attenzione.
Prima di tutto: come deve vestire
La prima cosa da guardare non è il colore e nemmeno il tessuto. È la proporzione.
La spalla deve accompagnare quella naturale senza creare eccessi. Il torace deve rimanere pulito quando la giacca viene abbottonata. La lunghezza deve essere coerente con il fisico e con il tipo di giacca.
IL CONSIGLIO DI ALLA CITTÀ DI TORINO
Quando provi una giacca, non limitarti a guardarla da fermo. Cammina, siediti, muovi le braccia. Una buona vestibilità deve funzionare anche quando vivi il capo.
Costruito o destrutturato?
Una giacca più costruita, con una spalla definita e una struttura evidente, tende ad avere un carattere più formale. Un blazer destrutturato è generalmente più morbido e versatile: si adatta bene al business casual e può essere indossato facilmente anche con chino, denim e maglieria.
Non significa che uno sia migliore dell’altro. La domanda corretta è: quando voglio indossarlo?
Costruito
Spalla più definita, linea precisa, carattere più formale.
Destrutturato
Morbido, naturale, facile da spezzare e da usare ogni giorno.
Materico
Tessuti mossi e mélange rendono il blazer ancora più informale.
Il primo blazer? Blu
Se dovessimo scegliere un solo blazer dal quale iniziare, probabilmente sarebbe blu. Non perché sia l’unica possibilità, ma perché dialoga facilmente con quasi tutto il guardaroba maschile.
Grigio, beige, bianco, azzurro, verde, denim: è difficile trovare un colore con cui non funzioni. Dopo il blu si può ampliare il guardaroba con marrone, verde oliva, beige, grigio o tessuti con piccoli disegni.
“Il criterio è semplice: il nuovo capo deve aumentare le possibilità di abbinamento, non diminuirle.”
Il tessuto cambia completamente la giacca
Una giacca non è definita soltanto dal modello. Lana pettinata, flanella, lino, cotone, velluto e tessuti più materici possono trasformare completamente lo stesso colore.
Un blu molto pulito e compatto avrà un aspetto più elegante. Un tessuto mosso o mélange lo renderà più informale e facile da spezzare. In estate lino e mischie leggere danno respiro e naturalezza; in autunno e inverno flanelle e lane più corpose dialogano bene con maglieria e pantaloni in cotone.
Come abbinarlo
Un buon blazer dovrebbe permettere almeno tre interpretazioni: più elegante con camicia, pantalone in lana e derby; business casual con Oxford o polo in maglia, chino e suede; più rilassata con maglia leggera, denim pulito e sneaker essenziale.
Attenzione ai dettagli
Bottoni, tasche, revers e impunture sembrano particolari secondari, ma cambiano molto il carattere di una giacca. Tasche applicate e costruzione morbida tendono a renderla più casual; una tasca a pattina, un tessuto più compatto e una struttura più definita la portano verso un registro più elegante.
Una giacca deve entrare nel tuo guardaroba
Quando scegliamo un blazer in negozio, una delle domande più utili è molto semplice: con cosa lo indosserai?
Se la risposta comprende già tre o quattro pantaloni, diverse camicie o maglie e almeno due tipi di scarpe, probabilmente stiamo scegliendo bene. Se invece per utilizzare quella giacca bisogna acquistare anche tutto il resto, vale la pena pensarci ancora.
La giacca giusta si capisce indossandola.
Porta con te un pantalone o raccontaci cosa indossi più spesso: possiamo partire da lì per trovare proporzione, tessuto e modello più adatti.
